PowerApps operative con integrazione Mexal, Power Automate come orchestratore e migrazione selettiva a Next.js
Sei PowerApps multi-screen e oltre venti flow Power Automate costruiti per una PMI manifatturiera italiana del settore distribuzione tecnica: integrazione nativa con Mexal WebAPI, validazione dati real-time, routing SQL multi-backup, generazione preventivi on-demand, dashboard Power BI embedded. Oggi in migrazione selettiva verso Next.js dove la complessità lo giustifica.
- Cliente
- PMI manifatturiera italiana, settore distribuzione tecnica B2B
- Ruolo
- Progettazione, sviluppo PowerApps, flow Power Automate, dashboard Power BI, migrazione selettiva
- Durata
- Attività pluriennale, in evoluzione
- Anno
- 2024
Contesto
PMI del settore distribuzione tecnica B2B, rete di agenti commerciali sul territorio, magazzino centrale con logistica propria, gestionale interno Mexal/Passepartout con archivio Docuvision. Licenze Microsoft 365 già presenti — Power Platform incluso ma sotto-utilizzato. Nel tempo ho costruito un ecosistema di sei PowerApps multi-screen e oltre venti flow Power Automate che copre l'operatività quotidiana di agenti, magazzinieri e direzione.
Sfida
Dare a commerciali, capireparto e magazzinieri strumenti che girano su telefono e tablet, collegati in tempo reale al gestionale, senza aspettare mesi di sviluppo custom e senza duplicare anagrafiche. Il tema ricorrente: Power Platform è comodo per l'UI mobile, ma da solo non parla con Mexal — e senza Mexal un'app commerciale non ha prezzi, disponibilità, documenti reali. Il trucco è stato mettere Power Automate in mezzo come orchestratore verso il gestionale.
Approccio
Cinque feature che fanno la differenza rispetto a un'installazione Power Platform "standard".
Mexal WebAPI dentro Power Automate con retry circuitato
Il flow che genera preventivi cliente chiama direttamente Mexal WebAPI (comando esec_collage_server_remoto, codice app dedicato) passando righe articoli in JSON, RAEE, calcoli ricarico marchio e modalità di pagamento. In uscita: numero documento Mexal, PDF e HTML generati on-demand da un endpoint interno. Il flow implementa un Do-Until con retry fino a tre volte (timeout PT60S) per assorbire i fallimenti transitori dell'endpoint — gestione esplicita dell'errore, non "speriamo che funzioni". È la feature che fa saltare agli occhi il gap: un'app PowerApps che invece di scriversi in SharePoint e sincronizzare la notte, registra il preventivo sul gestionale nel momento in cui l'agente preme "conferma".
Validazione dati real-time con Cloudmersive
Durante il data entry di contatti e anagrafiche, email, numeri di telefono e URL sito web vengono validati al volo via Cloudmersive (Data Validation API), con connessioni dedicate per ogni tipo (controlla_mail, controlla_numero_telefono, controlla_sito). Niente dato sporco che entra e viene scoperto mesi dopo in Power BI — il sistema rifiuta il campo non valido prima del submit. Disciplina di data quality spostata al bordo.
Routing SQL multi-backup per resilienza
Le app più critiche (gestione giri di consegna, aggiornamento consegne) hanno tre connessioni SQL Server differenti configurate come backup. I flow Power Automate sanno instradare verso l'istanza secondaria se la primaria non risponde, con pattern Do-Until + retry per garantire la scrittura delle tabelle T_CONSEGNE_ELENCO_OC anche durante finestre di manutenzione del database principale. Un magazziniere che chiude la bolla in banchina non sa — e non deve sapere — che dietro c'è un failover.
Generazione preventivi e recupero documenti Docuvision
Un secondo gruppo di flow si occupa della parte documentale: generazione HTML dinamica del preventivo via endpoint del portale B2B (parametri in query string, nessun template SharePoint), conversione in PDF via Cloudmersive Document Conversion, salvataggio su OneDrive, invio email al cliente. Parallelamente, quando l'agente deve rivedere un preventivo vecchio, un flow recupera il PDF direttamente da Docuvision via Mexal WebAPI. Niente archivio parallelo, niente sync notturna: la fonte di verità resta il gestionale.
Dashboard Power BI embedded nelle PowerApps
Le dashboard più usate (marginalità agenti, budget, evasione ordini, giacenze critiche) non sono report mensili in PDF ma visualizzazioni Power BI embedded dentro la PowerApp di monitoraggio, con refresh frequente dal dataset cloud. Il responsabile commerciale apre l'app dal telefono e vede lo stato oggi, non il mese scorso. Teams come canale di notifica per gli avvisi SLA-critical (consegne in ritardo, giro in uscita).
Migrazione selettiva a Next.js
Dove la logica di business è cresciuta oltre quello che la UI PowerApps regge bene, ho migrato il modulo verso Next.js. Esempio concreto: il calcolo di ricarico markup e il filtraggio RAE/PROMO in import da documento vivono ora in una web app Next.js (ListiniPanel.tsx, endpoint /api/agent/commerce/cart/from-document), con accesso diretto a Mexal WebAPI e SQL Server senza passare da Power Automate. La regola che seguo: si migra solo quando la complessità supera il valore della rapidità Power Platform — non prima.
Risultato
Un ecosistema Power Platform in produzione quotidiana su decine di operatori tra agenti, magazzino e direzione, con integrazione gestionale reale (non finta tramite export notturni) e pattern di resilienza espliciti. Il valore non è aver "costruito app su Microsoft 365" — tante aziende lo fanno — ma aver saputo decidere caso per caso dove Power Platform regge e dove conviene salire di stack. Competenza trasversale rara: la maggior parte delle implementazioni Power Platform che vedo in giro sono o "SharePoint + form" basic, o costruzioni complicatissime che stanno in piedi per miracolo. Nessuna delle due è la risposta giusta.